Global Startups
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Global Startups Program ovvero metti assieme 100 startupper italiani.

Questa è una roba pazzesca! Mai capitato che il tuo Stato, la tua Nazione, il tuo Paese ti mandi per ben 3 mesi a fare impresa all’estero? Non capisco perché non ne parlino i telegiornali, ma è quello che accade non domani, ma OGGI, in Italia. Il Global Startup Program è l’Erasmus delle startup innovative, un programma da cinque milioni che ha visto coinvolte centinaia di startups. In 100 siamo stati selezionati

1ClickFashion, o meglio, Digital Visions s.r.l è una di queste startups. Ok ma, dove sta l’inghippo. Nessun inghippo anche se qualche idiota ha trovato lo stesso il mondo di fare polemica e buttarla sul politico. Dopo una fase di aula durata due settimane in cui abbiamo sviscerato le problematiche relative alla fase di scale-up estera con docenti preparati come Ivan Ortenzi di Business Integration Partner, della proprietà intellettuale e degli scenari tecnologici di riferimento per il nostro settore. Ora siamo pronti a spiccare il volo. Di queste cento startup (molte Emiliane perché l’Emilia da ex bolognese ha una marcia in più) qualcuna andrà in Giappone, qualcuno in Vietnam, qualcuno in Cina, qualcuno in Lituania, qualcuno in UK e 1/3 in USA. Siamo 10 ad esser stati destinati a San Francisco. La prima cosa che ho pensato è stata: ok! Che senso ha? Tu vai lì e poi a casa… col cavolo che ci torni…. Ma poi, pensandoci bene anche se il rischio c’è un padre sa sempre che c’è il rischio che i suoi figli si perdano per il mondo. E’ giusto ed è bello così.

Cosa andiamo a fare dunque 3 mesi all’estero? A 39 anni quasi suonati penso sia l’ultima opportunità che ho di provare a concretizzare, realizzare un sogno. Se non ce la faccio questa volta… credo non avrò più la voglia e la forza di riprovare perché 3 mesi senza mio figlio e mia moglie, lontano da casa, credo siano difficilmente replicabili.

Il networking

L’aspetto sicuramente interessante di questo programma è anche l’engagement che c’è stato, l’empatia, la comunanza e il networking che è nato tra noi startupper. Metti assieme 100 imprese ad altissimo potenziale, con un grandissimo carico di competenze, esplosività e innovazione nella stessa stanza e poi vedi cosa succede.

Sono nati gruppi, siti, blog e a breve avremo in serbo anche altre sorprese. Non so voi, ma io, dopo questo 2019 ho cominciato finalmente ad avere un minimo di fiducia in più nel mio Paese, che comincia a credere che l’innovazione sia qualcosa da cui realmente si può ripartire per ricostruire un paese. Indubbiamente questo Global Startup Program, fortemente voluto dal sottosegretario Michele Geraci e reso operativo da Italian Trade Agency e Istituto Commercio Estero, è una di quelle iniziative che, se durerà e se saprà catalizzare esperienze e competenze, saprà creare un valore pazzesco.

I requisiti per accedere al programma erano di essere una startup innovativa costituita da meno di 3 anni, avere un brevetto o un copyright su software all’attivo ed essere inserita in uno dei settori previsti di Automotive, ICT, Circular Economy, Financial e via dicendo.

Staremo a vedere cosa accadrà. Per ora…

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